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	<title>Biotek Engineering Srl. Costruzione serre a tecnologia aeroponica ed idroponica &#187; proteine</title>
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	<description>Sistemi avanzati chiavi in mano dedicati all&#039;agricoltura. Costruzione serre aeroponiche e idroponiche. Aeroponica System Innovation</description>
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		<title>Investire nella produzione di proteine vegetali</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 06:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proteine Vegetali un nuovo business per la globalizzazione I consumi globali di carne erano 71 milioni di tonnellate nel ’61 e sono arrivati a quasi 300 milioni nel 2012, secondo le stime della Fao. Nei prossimi vent’anni le proiezioni indicano un raddoppio. Ma per mettere un chilo di carne di manzo nel piatto di ognuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Proteine Vegetali un nuovo business per la globalizzazione</h4>
<p style="text-align: justify;">I consumi globali di carne erano 71 milioni di tonnellate nel ’61 e sono arrivati a quasi 300 milioni nel 2012, secondo le stime della Fao. Nei prossimi vent’anni le proiezioni indicano un raddoppio. Ma per mettere un chilo di carne di manzo nel piatto di ognuno di noi, ci vogliono 192 metri quadri di terreno, 64 chili di grano e si producono 27 chili di CO2. Se la carne è di pollo, invece, bastano 64 metri quadri di terreno, 25 chili di grano e 7 chili di CO2 per ogni chilo messo nel piatto. Ma sono sempre troppi. Se i consumi di carne dovessero crescere come previsto, senza correzioni, interi continenti verrebbero rasi al suolo per far spazio alle coltivazioni da destinare a cibo per l’allevamento di animali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La spirulina è la miglior fonte di <em>proteine vegetali</em>,</strong> con un contenuto proteico pari al 65%, più elevato di qualsiasi altro alimento naturale.<br />
Le alghe appartengono al regno dei vegetali, si differenziano dalle piante superiori perché strutturalmente sono molto semplici.<br />
Vengono definite tallofite perché il loro corpo vegetale è un tallo, ovvero una struttura priva di tessuti specializzati.  Sono in grado di effettuare la fotosintesi essendo dotate di clorofilla e altri pigmenti.  Fino ad oggi sono state classificate circa 30.000 specie di alghe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Composizione delle alghe</strong><br />
<strong>Proteine</strong>: quantità abbondanti si trovano nella composizione delle Clorelle, Porfire e Spiruline.<br />
<strong>Lipidi</strong>: il contenuto può variare dallo 0,1 al 6%. Per la maggior parte si tratta di acidi grassi insaturi.<br />
<strong>Glucidi</strong>: il loro contenuto varia dal 40 al 68%. I più rappresentativi sono i polisaccaridi (alginati, carraghenani, agar agar).<br />
<strong>Vitamine</strong>: sono in contenuto elevato, in particolare provitamina A, vitamina C, D, E, K oltre alle vitamine del gruppo B.<br />
<strong>Sali minerali</strong>: rappresentano dal 3 al 18% della materia secca, spesso legata ai polimeri glucidici.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Cosa è la dieta mediterranea. Principi e linee guida</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 04:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La dieta mediterranea è incentrata soprattutto sulla corretta scelta degli alimenti mentre l&#8217;aspetto calorico gioca un ruolo di secondo piano. Ad un uomo adulto occorrerebbero ogni giorno circa 2500 calorie di cui il 60% dovrebbe provenire da carboidrati, il 20% da lipidi e solo il 10% da proteine. I princìpi più importanti della dieta mediterranea sono contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>La dieta mediterranea</strong> è incentrata soprattutto sulla corretta scelta degli alimenti mentre l&#8217;aspetto calorico gioca un ruolo di secondo piano. Ad un uomo adulto occorrerebbero ogni giorno circa 2500 calorie di cui il 60% dovrebbe provenire da carboidrati, il 20% da lipidi e solo il 10% da proteine.<br />
I princìpi più importanti della dieta mediterranea sono contenuti nelle seguenti linee guida:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Maggiore consumo di proteine vegetali rispetto a quelle animali</li>
<li>Riduzione dei grassi saturi a favore di quelli vegetali insaturi</li>
<li>Riduzione della quota calorica globale</li>
<li>Aumento dei carboidrati complessi a sfavore di quelli semplici</li>
<li>Elevata introduzione di fibra alimentare</li>
<li>Riduzione del colesterolo</li>
<li>Il consumo di carne bianca è prevalente rispetto a quella rossa, ed è comunque limitato a una o due volte la settimana. Maggiore è invece il consumo di pesce e legumi</li>
<li>I dolci sono consumati solo in occasioni particolari</li>
<li>La dieta mediterranea prevede inoltre una drastica riduzione del consumo di: insaccati, super alcolici, zucchero bianco, burro, formaggi grassi, maionese, sale bianco, margarina, carne bovina e suina (specie i tagli grassi), strutto e caffè.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La ricerca ha preso in considerazione da vicino 7.500 persone, osservando dopo un lungo periodo di test e ricerche, una salute migliore ed un basso o assente insorgere di problemi cardiovascolari negli individui che seguivano una dieta vicina alla &#8220;cosiddetta mediterranea&#8221;. Importante risulta essere, oltre alle varie abitudini alimentari della dieta mediterranea, il contributo di olio extravergine d&#8217;oliva e della frutta secca, due elementi preziosi per la nostra salute. Inoltre i medici e ricercatori definiscono fondamentali pesce, frutta e verdura, da assumere in significative quantità, accompagnate da un bicchiere di vino ogni tanto, in modo da proteggere il buono stato delle arterie.</p>
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		<title>Italia a rischio obesità infantile</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2013 06:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="//www.youtube.com/embed/0bAfR6u27qY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Si confermano allarmanti i dati sull&#8217;obesità infantile in Italia: secondo uno studio promosso dal Ministero della salute e dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, giunto alla terza edizione, nel nostro Paese, infatti, un bambino di 8-9 anni su tre è particolarmente grasso o sovrappeso . Nello specifico, si tratta del 32,3 percento di una popolazione campione composta da oltre 46mila alunni di circa 20mila classi terze della scuola primaria, stima che, seppure leggermente al ribasso rispetto alla rilevazione del 2008, (allora la percentuale fu del 35,2, sommando obesi, 12 percento, e bimbi troppo in “carne”, 23,2, che oggi, invece, si attestano rispettivamente al 10,2 e al 22,1) rinsalda la Penisola ai primi posti della speciale classifica europea sull&#8217;eccesso ponderale infantile.</p>
<p>Il triste primato dell’obesità infantile spetta a quelle centromeridionali: in Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise e Puglia si supera addirittura la percentuale del 40 percento; seguono Calabria, Sicilia ed Umbria dove si oscilla tra il 33 e il 40. Il Lazio, invece, come gran parte del centro-nord, si attesta nella percentuale nazionale, tra il 25 e il 33 percento. Chiudono la classifica Sardegna, Trentino e Valle d’Aosta con percentuali inferiori al 25.</p>
<p>Il primo passo verso la salute consiste dunque nel cambiamento delle abitudini alimentari, a partire dalla prima colazione che, come sottolineano gli esperti, rappresenta il pasto più importante della giornata: «Deve essere <strong>bilanciata </strong>e <strong>contenere nelle giuste proporzioni </strong>carboidrati, proteine e grassi buoni»</p>
<p>Il mondo delle alghe e dell&#8217;agroindustria può dare una mano non indifferente.</p>
<p>Nel video sopra, la campagna di comunicazione Coca Cola, che  sottolinea gli sforzi messi in campo dall&#8217;azienda per produrre bevande a basso contenuto calorico e si ricordano agli spettatori tutti i cibi ipercalorici. Coca Cola è la multinazionale che utilizza la <a href="http://www.biotekengineering.com/company/stabilimento-per-coltivazione-stevia-in-aeroponica-verticale/" target="_blank">Stevia</a> (nella light) anziché lo zucchero per dolcificare le bibite ed  abbattere appunto le 140 calorie della bevanda gasata.</p>
<p>Ricordiamo che la città di New York  si sta preparando a vietare le bibite zuccherate formato &#8216;maxi&#8217; in ristoranti, cinema e stadi. Ma Coca-Cola assicura che lo spot non nasce come replica alle critiche.</p>
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		<title>Iniziativa lodevole della Commissione europea per dimezzare gli sprechi di cibo in Europa.</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 06:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dimezzare gli sprechi di cibo per il 2020: e&#8217; questo l&#8217;ambizioso obiettivo dell&#8217;Unione europea. Lo stesso che si e&#8217; dato il Bundestag tedesco, mentre la Francia si e&#8217; presa piu&#8217; tempo, fissando la scadenza al 2025. A dare l&#8217;input a tutti e 27 gli Stati membri sara&#8217; comunque Bruxelles, dove il commissario europeo all&#8217;ambiente, Janez [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/02/cibo-rifiuti.jpg"><img class="size-medium wp-image-1694 aligncenter" title="cibo-rifiuti" src="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/02/cibo-rifiuti-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dimezzare gli sprechi di cibo per il 2020: e&#8217; questo l&#8217;ambizioso obiettivo dell&#8217;Unione europea. Lo stesso che si e&#8217; dato il Bundestag tedesco, mentre la Francia si e&#8217; presa piu&#8217; tempo, fissando la scadenza al 2025. A dare l&#8217;input a tutti e 27 gli Stati membri sara&#8217; comunque Bruxelles, dove il commissario europeo all&#8217;ambiente, Janez Potocnik, e&#8217; al lavoro per attuare la nuova strategia europea di uso efficiente delle risorse e bandire ogni tipo di spreco, dall&#8217;energia alle materie prime, fino agli alimenti, con relativa riduzione della produzione di rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Nell&#8217;Ue ci siamo dati come target quello di dimezzare lo spreco di cibo commestibile e di eliminare potenzialmente le discariche entro il 2020&#8221; ha detto il commissario Ue all&#8217;ambiente, Janez Potocnik. &#8221;Meno sprechi alimentari &#8211; ha aggiunto Potocnik &#8211; porterebbero ad un uso piu&#8217; efficiente dei terreni, un migliore gestione dell&#8217;oro blu, un impiego piu&#8217; sostenibile del fosforo, con un impatto positivo sui cambiamenti climatici&#8221;. Alcune iniziative nazionali o a livello locale in Europa sono partite. &#8221;In Francia stiamo mobilitando l&#8217;intera catena alimentare &#8211; spiega Guillaume Garot, ministro francese dell&#8217;agroalimentare &#8211; da produttori e industria, passando per la distribuzione, fino ai consumatori&#8221;. Anche nel Galles il governo e i comuni si stanno dando da fare. &#8221;Affrontare il problema degli sprechi di cibo e&#8217; una delle principali priorita&#8217; per il governo del Galles &#8211; afferma John Griffiths, ministro dell&#8217;ambiente gallese &#8211; e ogni comune gallese fa una raccolta dei resti di cibo che copre nove famiglie su dieci&#8221;. Nella road map della Commissione Ue per un uso efficiente delle risorse, una produzione alimentare e un consumo sostenibile costituiscono una delle tre aree prioritarie da affrontare per realizzare uno sviluppo veramente eco-sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo nell&#8217;Ue vengono sprecati 90 milioni di tonnellate di cibo l&#8217;anno e ogni cittadino ne getta nell&#8217;immondizia circa 180 kg. Gli sprechi delle famiglie sono quelli piu&#8217; rilevanti (42% del totale), dopo la produzione (39%), la ristorazione (14%) e la vendita all&#8217;ingrosso e al dettaglio (5%).</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la Commissione Ue, la filiera di alimenti e bevande negli Stati membri mangia il 28% delle risorse materiali e genera il 17% delle emissioni di gas serra dirette.</p>
<p style="text-align: justify;">Montagne di cibo non consumato danno un grande contributo al riscaldamento globale e alla produzione di metano, un gas serra 21 volte piu&#8217; potente della CO2.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E in questo contesto che si muove la nostra progettazione di impianti agroalimentari. Ridurre al massimo l&#8217;utilizzo di combustibili fossili, produrre quantitativi assorbibili dal mercato proponendo prodotti monoporzione che tengono conto dei fabbisogni di proteine, di vitamine, di amminoacidi, di calorie  del consumatore target.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Fonte Ansa</em></p>
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		<title>Offriamo a giovani imprenditori impianti produttivi a sistema chiuso chiavi in mano per la produzione di micro alghe</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2013 07:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Biotek Engineering srl progetta e realizza complessi produttivi  a sistema chiuso microalghe  anche della specie Platensis Arthrospira o Spirulina.  Il complesso produttivo è costituito da serra  della superficie di mq 1000,  da bio-reattori  da sistema di cogenerazione alimentato a metano (caldo, freddo,  energia elettrica, e CO2), da macchine e impianti  ausiliari al sistema (illuminazione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Biotek Engineering srl</strong> progetta e realizza complessi produttivi  a sistema chiuso microalghe  anche della specie<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Arthrospira" target="_blank"> Platensis Arthrospira</a> o Spirulina.  Il complesso produttivo è costituito da serra  della superficie di mq 1000,  da bio-reattori  da sistema di cogenerazione alimentato a metano (caldo, freddo,  energia elettrica, e CO2), da macchine e impianti  ausiliari al sistema (illuminazione a led, pompe, ecc) da laboratorio biochimico , da  magazzino per la conservazione e lo stoccaggio delle alghe</p>
<p style="text-align: justify;">Il complesso è in grado di correggere in pochi secondi le due variabili fondamentali per la produzione delle microalghe: luce solare e temperatura (range 38° C &#8211; 40°C per la Spirulina).  Il controllo di questi due parametri e l’apporto di CO2 per la nutrizione delle alghe permetto al  sistema di   produrre in quantitativi pressoché costanti, giornalmente, e in qualsiasi stagione dell’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema chiuso utilizza acqua (ph 12)  depurata per osmosi inversa da rispettivo impianto. L’acqua, terreno della coltivazione, viene sempre riutilizzata, in quanto ricca di microalga, non è mai a contatto con l’aria,  grazie al sistema di coltivazione in photobireattori. Inoltre contribuisce alla cattura della CO2 in atmosfera in quanto tutte le alghe si nutrono (fotosintesi) di anidride carbonica in quantità maggiori rispetto alle piante. A dimostrazione di ciò l’industria chimica sta utilizzando le microalghe per ridurre le emissioni in atmosfera (Protocollo di Kyoto).</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la crescita è più veloce della piante, generalmente l&#8217;alga raddoppia il proprio peso ogni giorno.<br />
La raccolta avviene giornalmente sottovuoto, senza contatto con l’aria e direttamente imbustata in sacchi di polietilene di diversa grandezza ai fini della commercializzazione</p>
<p style="text-align: justify;">La shell life della spirulina può arrivare anche ai cinque anni se conservata ad una temperatura che oscilla fra i 15°C e i 20°C.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli utilizzi della spirulina sono molteplici: integratori, antiossidanti, miglioramento della pelle, anoressia, cancro, etc.<br />
La giovane azienda può scegliere di  produrre spirulina per destinarla al mercato dei mangimi per animali terrestri ed acquatici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prodotto può essere  commercializzato al 100% spirulina oppure miscelato  (mix) ad altri prodotti nutritivi per animali. Basti pensare che 2 grammi di Spirulina al giorno possono mantenere in vita un essere umano (fonte ONU e Organizzazione Mondiale della Sanità).<br />
In sostanza la Spirulina va a sostituire totalmente o integrare tutte le proteine a base di carne e di pesce necessari alla nutrizione degli animali velocizzandone  la crescita,  incrementandone la conversione metabolica e la fecondità.<br />
La spirulina copre e soddisfa tutto  il fabbisogno di amminoacidi degli animali terrestri ed acquatici.</p>
<p>Lo stesso sistema grazie a piccoli accorgimenti può essere utilizzato per la produzione di biodiesel</p>
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