<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Biotek Engineering Srl. Costruzione serre a tecnologia aeroponica ed idroponica &#187; internazionalizzazione</title>
	<atom:link href="http://www.biotekengineering.com/company/tag/internazionalizzazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.biotekengineering.com/company</link>
	<description>Sistemi avanzati chiavi in mano dedicati all&#039;agricoltura. Costruzione serre aeroponiche e idroponiche. Aeroponica System Innovation</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 Jul 2016 23:39:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>SIMEST INCONTRA LE IMPRESE</title>
		<link>http://www.biotekengineering.com/company/simest-incontra-le-imprese/</link>
		<comments>http://www.biotekengineering.com/company/simest-incontra-le-imprese/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 05:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni Fondo Peduto]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi prodotti Nuovi Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[cassa depositi e prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[crediti]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[esportazione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti estero]]></category>
		<category><![CDATA[showroom all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[simest]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo commerciale programmicompetitività]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.biotekengineering.com/company/?p=2378</guid>
		<description><![CDATA[La chiave per la crescita? L’internazionalizzazione. È il mercato globale l’ancora di salvezza per le nostre imprese. Esportare, creare business all’estero, inserirsi nei mercati in cui la domanda è maggiore. È questa la strategia che SIMEST intende far conoscere alle imprese italiane e per cui sarà presente all’incontro “Grandi quanto il mondo. L’internazionalizzazione chiave per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La chiave per la crescita? L’internazionalizzazione. È il mercato globale l’ancora di salvezza per le nostre imprese. Esportare, creare business all’estero, inserirsi nei mercati in cui la domanda è maggiore. È questa la strategia che SIMEST intende far conoscere alle imprese italiane e per cui sarà presente all’incontro “Grandi quanto il mondo. L’internazionalizzazione chiave per tornare a crescere”, che si svolgerà mercoledì presso l’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma. Il primo di vari appuntamenti con cui SIMEST Incontra le aziende ed i territori. Rendere internazionali le imprese italiane, aumentandone competitività e bacino di mercato all’estero è da sempre la mission di SIMEST, società per azioni presieduta da Vincenzo Petrone, guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Massimo D’Aiuto e controllata, da Novembre 2012, da Cassa Depositi e Prestiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso l’offerta di molteplici prodotti e servizi &#8211; partecipazione al capitale sociale di imprese estere fuori della UE, ma anche al capitale di imprese italiane che crescono esportando ed internazionalizzandosi anche con acquisizioni di controllo nella UE, sostegno ai crediti all&#8217;esportazione, finanziamento di programmi di sviluppo commerciale, oltre all’assistenza tecnica e consulenza professionale alle aziende che si internazionalizzano &#8211; Dall’inizio dell’attività, nel 1991, fino al 31 dicembre 2012, SIMEST ha realizzato oltre 1.200 progetti di partecipazione in 93 paesi, per circa 26 miliardi di euro di investimenti. Per quanto riguarda gli incentivi alle imprese, i progetti fino al 31 dicembre sono oltre 5.700 per oltre 53 miliardi di euro di finanziamenti.</p>
<p><a href="http://www.simest.it/" target="_blank">ecco il sito Simest</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.biotekengineering.com/company/simest-incontra-le-imprese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contributi a fondo perduto del 50% a favore dei Consorzi per l&#8217;internazionalizzazione</title>
		<link>http://www.biotekengineering.com/company/contributi-a-fondo-perduto-del-50-a-favore-dei-consorzi-per-linternazionalizzazione/</link>
		<comments>http://www.biotekengineering.com/company/contributi-a-fondo-perduto-del-50-a-favore-dei-consorzi-per-linternazionalizzazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 06:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni Fondo Peduto]]></category>
		<category><![CDATA[affitto ed allestimento stand]]></category>
		<category><![CDATA[brochoure]]></category>
		<category><![CDATA[consortile]]></category>
		<category><![CDATA[consorzi]]></category>
		<category><![CDATA[contratti di rete]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[incoming]]></category>
		<category><![CDATA[internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[marchio]]></category>
		<category><![CDATA[onorari docenti per formazione]]></category>
		<category><![CDATA[show-room]]></category>
		<category><![CDATA[sito web del consorzio]]></category>
		<category><![CDATA[specialistica]]></category>
		<category><![CDATA[spese di interpretariato]]></category>
		<category><![CDATA[spese di trasporto]]></category>
		<category><![CDATA[spese di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[spese realizzazione marchio consortile]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.biotekengineering.com/company/?p=2025</guid>
		<description><![CDATA[Contributi a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione per lo svolgimento di attività promozionali &#8211; Anno 2013 Scopo della concessione: I contributi sono finalizzati a sostenere lo svolgimento di specifiche attività promozionali, di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese realizzate dai Consorzi per l’internazionalizzazione, anche attraverso contratti di rete con piccole e medie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/03/internazionalizzazione.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2026 aligncenter" title="internazionalizzazione" src="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/03/internazionalizzazione-300x152.png" alt="" width="300" height="152" /></a></p>
<p><strong>Contributi a favore dei Consorzi per l’internazionalizzazione per lo svolgimento di attività promozionali &#8211; Anno 2013</strong></p>
<p><strong>Scopo della concessione:</strong></p>
<p>I contributi sono finalizzati a sostenere lo svolgimento di specifiche attività promozionali, di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese realizzate dai Consorzi per l’internazionalizzazione, anche attraverso contratti di rete con piccole e medie imprese non consorziate.</p>
<p><strong>Soggetti destinatari e requisiti:</strong></p>
<p>I Consorzi per l’internazionalizzazione devono:</p>
<ul>
<li>essere costituiti ai sensi degli articoli 2602 e 2612 e seguenti del codice civile o in forma di società consortile o cooperativa da PMI industriali, artigiane, turistiche, di servizi e agroalimentari aventi sede in Italia; possono, inoltre, partecipare imprese del settore commerciale.<br />
E’ ammessa la partecipazione di enti pubblici e privati, di banche e di imprese di grandi dimensioni, purché non fruiscano dei contributi pubblici;</li>
<li>avere per oggetto la diffusione internazionale dei prodotti e dei servizi delle piccole e medie imprese nonché il supporto alla loro presenza nei mercati esteri anche attraverso la collaborazione e il partenariato con imprese estere;</li>
<li>avere uno statuto in cui risulti espressamente indicato il divieto di distribuzione degli avanzi e degli utili di esercizio di ogni genere e sotto qualsiasi forma alle imprese consorziate o socie anche in caso di scioglimento del Consorzio o della Società consortile o cooperativa;</li>
<li>avere un fondo consortile interamente sottoscritto, versato almeno per il 25%, formato da singole quote di partecipazione non inferiori a € 1.250,00 e non superiori al 20%  del fondo stesso;</li>
<li>non essere in liquidazione o soggetti a procedure concorsuali.</li>
</ul>
<p>I Consorzi dovranno possedere i requisiti richiesti in modo continuativo dalla data di domanda fino all’erogazione del contributo.</p>
<p><strong>Progetto e iniziative finanziabili:</strong></p>
<ul>
<li>il progetto di internazionalizzazione deve prevedere specifiche attività promozionali, di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese;</li>
<li>deve prevedere una spesa ammissibile non inferiore a € 50.000,00 e non superiore a € 400.000,00;</li>
<li>deve coinvolgere, in tutte le sue fasi, almeno cinque PMI consorziate provenienti da almeno tre diverse regioni italiane, appartenenti allo stesso settore o alla stessa filiera; è possibile prevedere il coinvolgimento, attraverso un contratto di rete, di PMI non consorziate purché in numero non prevalente rispetto a quello delle imprese consorziate coinvolte;</li>
<li>il progetto presentato da consorzi con sede legale in Sicilia o Valle d’Aosta può anche avere una strutturazione monoregionale, prevedendo il coinvolgimento di sole imprese con sede legale in una delle citate regioni;</li>
<li>può avere anche una durata pluriennale, con una articolazione massima triennale. In tal caso le attività previste devono essere strutturate e collegate tra loro in un’ottica di sviluppo strategico in merito agli obiettivi che si intendono raggiungere. La domanda di contributo deve essere presentata annualmente.</li>
</ul>
<p>Sono agevolabili le seguenti iniziative:</p>
<ul>
<li>partecipazioni a fiere e saloni internazionali;</li>
<li>eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;</li>
<li>show-room temporanei;</li>
<li>incoming di operatori esteri;</li>
<li>incontri bilaterali fra operatori;</li>
<li>workshop e/o seminari in Italia con operatori esteri e all’estero</li>
<li>azioni di comunicazione sul mercato estero;</li>
<li>attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione;</li>
<li>realizzazione e registrazione del marchio consortile.</li>
</ul>
<p>Nel <a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/DECRETO_DIRETTORIALE_11_1_2013.pdf">Decreto Direttoriale 11 gennaio 2013</a>, art. 4, sono indicate le spese ammissibili e non ammissibili. Ad esempio sito web del consorzio, brochure,  spese di viaggio, spese di interpretariato, spese realizzazione marchio consortile, onorari docenti per formazione, affitto ed allestimento stand, spese di trasporto,etc.</p>
<p><strong>Presentazione della domanda di contributo:</strong></p>
<p>La domanda di contributo, in regola con l’imposta di bollo vigente,  redatta secondo il <a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/Modello_A_domanda_contributo.rtf">Modello A</a> potrà essere presentata a partire dal giorno successivo alla pubblicazione di avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del sopra citato Decreto Direttoriale ed entro e non oltre il 15 marzo 2013.</p>
<p>Ciascun Consorzio può presentare una sola domanda di contributo, pena l’esclusione di tutte le domande in cui figura la stessa ragione sociale.</p>
<p>Alla domanda devono essere allegati:</p>
<p>a) il progetto di internazionalizzazione da realizzare, corredato dalle relative voci di spesa - <a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/Modello_B_relazione_approvazione_progetto.rtf">Modello B</a>;</p>
<p>b) copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto o eventuale dichiarazione di impegno da parte dei Consorzi, costituiti ai sensi delle abrogate leggi n.83/89 e n.394/81, di adeguare i propri statuti alla nuova normativa entro il termine di presentazione della rendicontazione di spesa;</p>
<p>c) copia conforme del bilancio approvato dall&#8217;Assemblea, relativo all’ultimo esercizio finanziario. I Consorzi che, alla data di presentazione della domanda, non abbiamo ancora chiuso il primo bilancio devono presentare la situazione economica e patrimoniale di periodo;</p>
<p>d) la documentazione comprovante l’eventuale possesso del requisito di cui alla lettera g)  dell’art.  6  del Decreto Direttoriale dell&#8217;11 gennaio 2013;</p>
<p>e) la dichiarazione resa dal legale rappresentante del Consorzio che ciascuna delle PMI partecipanti al progetto rispetti la normativa relativa agli “aiuti de minimis”  -  <a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/Modello_E_de_minimis.rtf">Modello E</a>;</p>
<p>f)  contratto di rete;</p>
<p>g)  fotocopia di un documento di identità del legale rappresentante del Consorzio in corso di validità.</p>
<p>Ove indicato i modelli e i documenti dovranno essere sottoscritti in originale dal legale rappresentante del Consorzio a pena di inammissibilità della domanda.</p>
<p>I Consorzi per l’internazionalizzazione che intendono presentare domanda dovranno dotarsi di un proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) ai sensi della normativa vigente.</p>
<p>Il plico contenente la domanda nonché tutta la relativa documentazione, deve essere inoltrato, mediante raccomandata A/R oppure tramite corriere/spedizioniere al seguente indirizzo:</p>
<p>Ministero dello Sviluppo Economico<br />
Direzione Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi – Divisione VIII<br />
Viale Boston 25 &#8211; 00144 Roma.</p>
<p>La domanda dovrà pervenire in busta chiusa recante l’indicazione:<br />
“PROGETTO CONSORZI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE &#8211; Anno 2013”.</p>
<p>Per l’inoltro via posta e per quello via corriere faranno fede, rispettivamente, la data del timbro postale e la data di consegna allo spedizioniere.</p>
<p>Le domande presentate oltre il 15 marzo 2013 non saranno ritenute ammissibili.</p>
<p><strong>Procedura per l’ammissione al contributo:</strong></p>
<p>Le domande pervenute sono istruite dal Ministero, nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo, entro trenta giorni dall’acquisizione della domanda stessa.</p>
<p>I progetti rispondenti ai requisiti richiesti e che prevedano una spesa ammissibile non inferiore a € 50.000,00 e non superiore a € 400.000,00 sono inoltrati alla Commissione di valutazione, istituita presso la Direzione Generale per le politiche per l’internazionalizzazione e la promozione degli scambi.</p>
<p>La Commissione di valutazione esamina i progetti e attribuisce a ciascuno un punteggio tenendo conto dei parametri fissati dall’art.7 del DM e dei punteggi individuati dall’art.6 del Decreto Direttoriale.</p>
<p>Sono ammessi a contributo esclusivamente i Consorzi che raggiungono il punteggio-soglia pari a 18 punti.</p>
<p><strong>Presentazione della domanda di liquidazione:</strong></p>
<p>La domanda di liquidazione del contributo, redatta in carta semplice secondo il <a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/Modello_C_domanda_rendicontazione.rtf">Modello C</a>, deve essere presentata entro e non oltre il 30 aprile 2014.</p>
<p>Alla domanda devono essere allegati:</p>
<p>a) la relazione che illustri l’attività promozionale realizzata corredata dalle relative voci di spesa - <a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/Modello_D_relazione_rendicontazione.rtf">Modello D</a></p>
<p>b) copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto;</p>
<p>c) la dichiarazione resa dal legale rappresentante del consorzio che ciascuna delle PMI partecipanti al progetto sia in regola con la normativa relativa agli “aiuti de minimis” - <a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/Modello_E_de_minimis.rtf">Modello E</a>;</p>
<p>d) copia conforme del bilancio di esercizio 2013 approvato dall’Assemblea;</p>
<p>e) fotocopia di un documento di identità del rappresentante legale del Consorzio in corso di validità.</p>
<p>Ove indicato, i modelli e i documenti dovranno essere sottoscritti in originale dal legale rappresentante del Consorzio a pena di inammissibilità della domanda.</p>
<p>Il plico contenente la domanda e la relativa documentazione deve essere inoltrato mediante raccomandata A/R oppure tramite corriere/spedizioniere al seguente indirizzo:</p>
<p>Ministero dello Sviluppo Economico<br />
Direzione Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi – Divisione VIII<br />
Viale Boston 25- 00144 Roma.</p>
<p>La domanda dovrà pervenire in busta chiusa recante l’indicazione:<br />
“CONSORZI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE – RENDICONTAZIONE PROGETTO &#8211; Anno 2013”.</p>
<p>Le domande presentate oltre il 30 aprile 2014 non saranno ritenute ammissibili.</p>
<p><strong>Valutazione della rendicontazione:</strong></p>
<p>Sono ammessi alle procedure per la liquidazione del contributo esclusivamente i progetti realizzati almeno nella misura del 70% dell’importo approvato.</p>
<p>Il contributo è erogato sulla base dei costi effettivamente sostenuti relativi alle voci di spesa ammesse. Tali costi dovranno essere dimostrati da fatture quietanzate o da documenti con valenza probatoria equivalente, intestati al Consorzio.</p>
<p><strong>Contributi:</strong></p>
<p>L’agevolazione, concessa a fondo perduto, non potrà superare il 50% delle spese sostenute ritenute ammissibili. Nell’ipotesi in cui la dotazione finanziaria non sia sufficiente a garantire l’erogazione dei contributi nella citata percentuale massima si procederà alla determinazione dei contributi stessi attraverso il riparto proporzionale delle risorse disponibili.</p>
<p><strong>Applicazione “de minimis”:</strong></p>
<p>Ai contributi si applica, con riguardo alle PMI consorziate e alle PMI non consorziate rientranti in un contratto di rete, il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15/12/2006, in materia di aiuti “de minimis”.</p>
<p><strong>Ispezioni e verifiche:</strong></p>
<p>Il Ministero si riserva effettuare controlli documentali e visite ispettive per accertare la veridicità delle dichiarazioni, la regolarità della documentazione presentata, nonché l’attuazione delle iniziative sovvenzionate.</p>
<p><a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-06-22;83~art42!vig=2013-01-16">Decreto Legge 22 giugno 2012, n.83  art.42, commi 2 e 6</a>, convertito dalla Legge 7 agosto 2012, n.134<br />
<a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/DECRETO_%20MINISTERIALE_22_11_2012.pdf">Decreto Ministeriale 22 novembre 2012</a><br />
<a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/DECRETO_DIRETTORIALE_11_1_2013.pdf">Decreto Direttoriale 11 gennaio 2013</a></p>
<p><a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/faq_consorzi.pdf">F.A.Q.</a> (Domande e risposte più frequenti)</p>
<p><strong>Ufficio competente:</strong></p>
<p>Ministero dello Sviluppo Economico<br />
Direzione Generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi – Divisione VIII<br />
Viale Boston, 25 &#8211; 00144 ROMA</p>
<p><strong>Responsabile del procedimento ai sensi della Legge 241/90:</strong></p>
<p>Dott.ssa Barbara Clementi<br />
Tel: 0659932460 &#8211; Fax 0659932454 e-mail: <a href="mailto:barbara.clementi@mise.gov.it">barbara.clementi@mise.gov.it</a></p>
<p><strong>Coordinatrice:</strong></p>
<p>Dott.ssa Anna Vincenzo<br />
Tel. 06 59932351 e-mail: <a href="mailto:annamariasilvia.vincenzo@mise.gov.it">annamariasilvia.vincenzo@mise.gov.it</a></p>
<p><strong>Incaricati dell’istruttoria:</strong></p>
<p>Sig.ra Ivana Faina Tel. 06-59932521 e-mail: <a href="mailto:ivana.faina@mise.gov.it">ivana.faina@mise.gov.it</a></p>
<p>Sig. ra Mara Manciocchi Tel. 06-59932297 e-mail: <a href="mailto:mara.manciocchi@mise.gov.it">mara.manciocchi@mise.gov.it</a></p>
<p>Dott.ssa Sandra Venuta Tel. 06-59932559 e-mail: <a href="mailto:sandra.venuta@mise.gov.it">sandra.venuta@mise.gov.it</a></p>
<p><strong>Riferimenti normativi:</strong></p>
<p><a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-06-22;83%7Eart42%21vig=2013-01-16">Decreto Legge 22 giugno 2012, n.83  art.42, commi 2 e 6</a>, convertito dalla Legge 7 agosto 2012, n.134</p>
<p><a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/DECRETO_%20MINISTERIALE_22_11_2012.pdf">Decreto Ministeriale 22 novembre 2012</a> (G.U. n. 17 del 21.01.2013)</p>
<p><a href="http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consorzi_2013/DECRETO_DIRETTORIALE_11_1_2013.pdf">Decreto Direttoriale 11 gennaio 2013</a>   (Avviso di pubblicazione su G.U. n. 17 del 21.01.2013)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.biotekengineering.com/company/contributi-a-fondo-perduto-del-50-a-favore-dei-consorzi-per-linternazionalizzazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lombardia: bando finanziamento fondo perduto PSR misura 133  per la promozione dei prodotti di qualità</title>
		<link>http://www.biotekengineering.com/company/lombardiabando-finanziamento-fondo-perduto-psr-misura-133-per-la-promozione-dei-prodotti-di-qualita/</link>
		<comments>http://www.biotekengineering.com/company/lombardiabando-finanziamento-fondo-perduto-psr-misura-133-per-la-promozione-dei-prodotti-di-qualita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 08:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agevolazioni Fondo Peduto]]></category>
		<category><![CDATA[133]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[commercializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[doc]]></category>
		<category><![CDATA[igp]]></category>
		<category><![CDATA[internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[misura]]></category>
		<category><![CDATA[psr]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.biotekengineering.com/company/?p=2013</guid>
		<description><![CDATA[Promuovere la diffusione e la commercializzazione in Italia e all’estero delle produzioni a marchio Dop e Igp, come i vini a denominazione di origine protetta e i prodotti biologici. E’ questo l’obiettivo della misura 133 del Programma di Sviluppo Rurale (PSR 2007-2013). Le risorse stanziate per il 2013 ammontano a 1,2 milioni di euro. Il bando riguarda la promozione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Promuovere la diffusione e la commercializzazione in Italia e all’estero delle produzioni a marchio Dop e Igp, come i vini a denominazione di origine protetta e i prodotti biologici. E’ questo l’obiettivo della misura 133 del Programma di Sviluppo Rurale (PSR 2007-2013). Le risorse stanziate per il 2013 ammontano a 1,2 milioni di euro.</p>
<p>Il bando riguarda la promozione di:</p>
<ul>
<li>vini lombardi DOCG, DOC e IGT (circa 42 denominazioni),</li>
<li>23 prodotti a marchio DOP/IGP,</li>
<li>produzioni agricole ottenute con metodi biologici.</li>
</ul>
<p>Beneficiari degli aiuti sono:</p>
<ul>
<li>consorzi o associazioni di produttori biologici, ai sensi dei Regolamenti (CE) n. 834/2007 e n. 889/2008, a condizione che rappresentino almeno l’8% degli operatori iscritti nell&#8217;elenco regionale degli operatori biologici istituito ai sensi dell&#8217;art. 8 del D. Lgs. 220/95 (dgr. 29.12.2000 n. 2927);</li>
<li>consorzi di tutela o organismi ufficiali di riferimento dei prodotti a denominazione riconosciuta ai sensi dei Reg. (CE) n. 510/06 e loro associazioni o raggruppamenti;</li>
<li>consorzi di tutela dei vini a denominazione riconosciuta ai sensi del Reg. (CE) n. 1234/07 e del D.Lgs. 61/2010 –art.17-, e successive modifiche, singoli o associati e loro associazioni regionali.</li>
</ul>
<p>Il cofinanziamento regionale, fino a un massimo di 100mila euro, copre per le iniziative promozionali (partecipazioni a fiere e missioni commerciali), pubblicitarie (incontri con buyers e giornalisti) e ricerche di mercato.</p>
<p>Le domande devono essere presentate tra il<strong> 1° marzo </strong>e il <strong>15 aprile 2013.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.biotekengineering.com/company/lombardiabando-finanziamento-fondo-perduto-psr-misura-133-per-la-promozione-dei-prodotti-di-qualita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MARKETING: In Cina funziona il passaparola</title>
		<link>http://www.biotekengineering.com/company/marketing-in-cina-funziona-il-passaparola/</link>
		<comments>http://www.biotekengineering.com/company/marketing-in-cina-funziona-il-passaparola/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 14:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuovi prodotti Nuovi Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[durata del bene]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[grande distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[lancio]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[passaparola]]></category>
		<category><![CDATA[ristoratori]]></category>
		<category><![CDATA[ruolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.biotekengineering.com/company/?p=1969</guid>
		<description><![CDATA[Come si fa a diventare la bibita più famosa della Cina e giocarsela alla pari con un colosso del calibro di Coca Cola? Non servono né milioni di euro in pubblicità televisiva né massicce campagne di merchandising. Basta suggerirne una lattina a chi ama la cucina speziata dei ristorantini del Sichuan. Così è successo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/02/index_2.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1970 aligncenter" title="index_2" src="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/02/index_2-300x172.png" alt="" width="300" height="172" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come si fa a diventare la bibita più famosa della Cina e giocarsela alla pari con un colosso del calibro di Coca Cola? Non servono né milioni di euro in pubblicità televisiva né massicce campagne di merchandising. Basta suggerirne una lattina a chi ama la cucina speziata dei ristorantini del Sichuan.</p>
<p style="text-align: justify;">Così è successo per il Wanglaoji, che nasce in Cina quasi 200 anni fa come tè alle erbe medicinali e che il gruppo dei soft drink di Hong Kong, Jdb, ha trasformato in una potenza del settore. E c&#8217;è riuscito, appunto, stabilendo migliaia di partnership con piccoli ristoranti sichuanesi che consigliavano caldamente questo tè agli avventori. Il passaparola ha fatto il resto: oggi il Wanglaoji vende lattine per tre miliardi di dollari all&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il passaparola, appunto. Il metodo di marketing più efficace in Cina. Costa poco, di certo meno di una campagna pubblicitaria, quindi è alla portata anche delle aziende più piccole. Proprio come alcune italiane che stanno tentando l&#8217;avventura oltre la Grande muraglia. È un consiglio prezioso e arriva dagli esperti di McKinsey. Concentrati su come sfruttare al massimo il potenziale del consumatore emergente, si sono accorti che il suo comportamento d&#8217;acquisto differisce parecchio da quello dei colleghi occidentali. Si scopre così che il 60% degli americani cerca su Internet le opinioni su cibi e prodotti elettronici, mentre il 71% dei cinesi si fida solo dei giudizi di amici e parenti. Due universi paralleli. Senza contare che un cinese, per decidersi sulla marca di un computer, uno smartphone o un altro apparecchio elettronico, ci mette due mesi di tempo e almeno quattro gite ai negozi specializzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Conoscere queste peculiarità non è di poco conto, perché i consumatori emergenti sono un terreno ancora vergine, dove la fiducia verso determinati marchi non si è sviluppata e perciò c&#8217;è ancora grande margine di movimento. Basta pensare che il 60% dei cinesi che sta per acquistare un&#8217;auto è alle prese con il suo primo veicolo, e che il 40% di chi compra un pc lo fa per la prima volta. Ovvio che il primo augurio del consumatore cinese sia la durevolezza dell&#8217;oggetto in questione. Acer lo sa bene: per la sua prima campagna pubblicitaria a Pechino e dintorni puntò sul prezzo basso e fece un buco nell&#8217;acqua. Quando invece disse che i suoi pc erano affidabili e sarebbero durati a lungo, raddoppiò la sua fetta di mercato in soli due anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra strategia che premia parecchio nei mercati emergenti è quella di puntare su un&#8217;area geografica ristretta, anziché sull&#8217;intero territorio nazionale o sulle principali città. Comprendere perché non è difficile: il passaparola, su un&#8217;area circoscritta, funziona meglio. Il caso della Procter &amp; Gamble in India è esemplare: l&#8217;azienda ha cominciato a distribuire gratuitamente in poche scuole gli assorbenti Whisper, con effetti a cascata sorprendenti proprio grazie al passaparola. Si stima che nell&#8217;area interessata dalla promozione il tradizionale uso di pezze di stoffa sia passato dal 66% a meno del 6 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altra grande scelta da azzeccare per esportare con successo un prodotto di largo consumo nei mercati emergenti è la modalità di distribuzione. Meglio la rete dei negozietti o i grandi supermercati dei centri commerciali? La risposta, sostengono gli analisti di McKinsey, dipende molto dal Paese. L&#8217;India, per antonomasia, è il regno delle botteghe, dove transita il 98% dei beni alimentari. La dimensione familiare è tipica anche dell&#8217;Indonesia e delle Filippine, ma va per la maggiore anche in Argentina (68% dello smercio di alimenti). In Turchia, Russia, Brasile e Sudafrica supermercati e negozietti si spartiscono il mercato a metà, mentre in Cina non c&#8217;è storia: oltre il 60% passa dai centri commerciali, e la percentuale sale al 75-80% nel caso delle grandi metropoli come Pechino, Shanghai o Shenzhen.</p>
<p style="text-align: justify;">«Come consiglierei di muoversi a un&#8217;azienda italiana che vuole vendere in Cina un prodotto alimentare o un capo d&#8217;abbigliamento? – spiega Max Magni, partner McKinsey e leader della Consumer goods practice in Asia –. Intanto le direi di scegliere un cluster preciso e non tutto il Paese, quindi partire dalla città-hub per poi lentamente allargarsi sul resto della provincia. Sceglierei un supermercato regionale, che a differenza delle grandi catene nazionali richiede fee più basse. Infine, spenderei solo una piccola parte del budget pubblicitario su un canale televisivo provinciale, magari satellitare: il grosso della somma lo investirei in attività promozionali sul punto vendita. Il 60% dei cinesi sceglie il marchio solo una volta che è arrivato davanti agli scaffali».</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, il canale di vendita non può prescindere dal tipo di prodotto. In Thailandia la Prantalay ha scelto la grande distribuzione per i suoi &#8220;pronti in tavola&#8221; a base di pesce perché vanno conservati in frigorifero, ma ha puntato sui negozietti per le sue confezioni di spaghetti (noodles) istantanei, che si possono comodamente tenere sugli scaffali. L&#8217;importante in questo caso, per avere successo, è convincere il bottegaio a esporre il nostro prodotto in una posizione privilegiata rispetto ai concorrenti. Come riuscirci? In Messico e India pare funzioni molto bene la promessa di ridipingere a proprie spese il negozio ogni sei mesi. Ma vanno forte anche le offerte di saldare la bolletta elettrica, regalare frigoriferi o fornire un&#8217;assicurazione sanitaria privata come benefit ai parenti del titolare.</p>
<p>Fonte Il sole 24 ore</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.biotekengineering.com/company/marketing-in-cina-funziona-il-passaparola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
