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	<title>Biotek Engineering Srl. Costruzione serre a tecnologia aeroponica ed idroponica &#187; Mercati</title>
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	<description>Sistemi avanzati chiavi in mano dedicati all&#039;agricoltura. Costruzione serre aeroponiche e idroponiche. Aeroponica System Innovation</description>
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		<title>In Francia nasce il museo del Pomodoro. E la Sicilia sta a guardare.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2013 06:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Creato nel 1998 da Louis Albert de Broglie, questa collezione unica raccoglie 650 varietà di pomodori, provenienti da oltre 30 paesi offrendo  una panoramica  unica di questa pianta e  frutto dalle  ricchezze inaspettate. L&#8217;idea è nata durante un viaggio in India e in Asia. Che i francesi siano probabilmente imbattibili nella valorizzazione del proprio patrimonio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/09/T71.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2589" title="T7[1]" src="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/09/T71-300x223.png" alt="" width="300" height="223" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Creato nel 1998 da Louis Albert de Broglie, questa collezione unica raccoglie 650 varietà di pomodori, provenienti da oltre 30 paesi offrendo  una panoramica  unica di questa pianta e  frutto dalle  ricchezze inaspettate.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea è nata durante un viaggio in India e in Asia.<br />
Che i francesi siano probabilmente imbattibili nella valorizzazione del proprio patrimonio agroalimentare è un fatto risaputo da tempo. Così, nasce  nella fredda Valle della Loira, nota in tutto il mondo per i suoi splendidi vini a base Sauvignon o Chenin Blanc,  un museo dedicato a uno dei simboli della gastronomia siciliana. L’ha creato un ex banchiere principe con la passione per l’agricoltura, di nome Louis Albert de Broglie.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo di Louis Albert de Broglie e di consentire un ampio pubblico di guardare, imparare e capire i problemi della <strong>conservazione della biodiversità</strong> , al fine di trasmettere alle generazioni future le basi essenziale per la sopravvivenza della specie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span>I </span><span>pomodori sono piantati a metà maggio con maturazione </span><span>la metà di luglio</span><span> . </span>La produzione si protrae fino  a ottobre .</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Indice puntato, quindi, verso l’omologazione del gusto e contro i tanti pomodori che si trovano sui banchi dei supermercati che, secondo il Capo giardiniere del Conservatoire, il giovane Nicolas Toutain, «non hanno nessun profumo, nessun gusto». Nel museo non si potranno comprare pomodori, ma qualche seme sì, perché «basta un orticello, da qualche parte, per conservare una varietà».</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo convinti che far nascere un in Sicilia, in provincia di Ragusa  un museo del pomodoro, degli ortaggi e delle piante aromatiche con sistema idro-aeroponica in serra bioclimata sia attrattore di visitatori da tutto il mondo nonché fonte di reddito per la società di gestione, la quale,  potrà far generare reddito, oltre dai biglietti di ingresso e dei servizi accessori, dalla vendita dei  prodotti orticoli, semi, e trasformati per  tutto l&#8217;anno.<br />
L&#8217;iniziativa può ampliarsi fino a comprendere la nascita di una banca del seme tesa alla conservazione e tutela della biodiversità presente in Sicilia.Abbiamo pensato anche al luogo più deputato a questa iniziativa &#8220;Il parco del Castello di Donnafugata&#8221;.<br />
Biotek Engineering srl, in coerenza alla propria mission di divulgazione delle conoscenze e della conservazione della  biodiversità, è disponibile a partecipare a tale iniziativa con quote di capitale e apporto delle tecnologie innovative necessarie al buon funzionamento dell&#8217;iniziativa.</p>
</h4>
<p><strong>Per info biotekengineering@gmail.com</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>E&#8217; arrivato il pomodoro perfetto.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 10:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più gusto, più aroma, più colore. L’hanno studiato in laboratorio ricercatori dell’Università della Florida Alfonso Iaccarino, noto e stellato chef campano del “Don Alfonso” a Sant’Agata sui due Golfi, interpellato dal Corriere della Sera si è detto “dubbioso”: «Vorrei proprio assaggiarlo quello della Florida. Ho molti dubbi, e sapete perché? Perché lì non hanno le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Più gusto, più aroma, più colore. L’hanno studiato in laboratorio ricercatori dell’Università della Florida</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alfonso Iaccarino</strong>, noto e stellato chef campano del “Don Alfonso” a Sant’Agata sui due Golfi, interpellato dal Corriere della Sera si è detto “dubbioso”: «Vorrei proprio assaggiarlo quello della Florida. Ho molti dubbi, e sapete perché? Perché lì non hanno le quattro stagioni che abbiamo noi, non hanno la nostra terra vulcanica». Lui, d’altronde, è un vero cultore del pomodoro, ingrediente fondamentale della sua cucina, nonché esso stesso produttore nell’azienda agricola di famiglia, dove segue i dettami dell’agricoltura biologica e ha recuperato i semi originali, rifiutando gli ibridi. Assicura: «È tutta un’altra cosa».</p>
<p style="text-align: justify;">Non devono essere dello stesso avviso, invece, i <strong>ricercatori dell’Università della Florida</strong> che hanno annunciato di aver creato “il pomodoro perfetto”. Di cosa si tratta? Gli studiosi americani hanno coltivato antiche specie nordamericane di pomodoro (Matina, Ailisa Craig, Butcher sanguinante, Marmande, Oaxacan Rosa) nelle serre, hanno estratto i tanti composti aromatici, li hanno contati e classificati, e in seguito hanno sviluppato ibridi che riuscissero a coniugare il meglio quanto a colore, sapore, consistenza e numero di sostanze benefiche. Insomma, per l’appunto, un pomodoro perfetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <strong>Harry J. Klee</strong>, il responsabile del team di ricerca, l’obiettivo sarebbe stato raggiunto al 98%. «Siamo arrivati a selezionare cinque geni chiave capaci di migliorare di molto il sapore e a localizzare i tre che controllano la produzione dei composti aromatici» riporta sempre il Corriere della Sera. Quindi niente famigerati Ogm, niente modificazione genetiche, ma solo tante prove e tanti incroci per trovare l’ibrido migliore. Sempre secondo Klee <strong>tra 5 anni il prodotto sarà pronto per essere coltivato anche a fini commerciali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Riuscirà questo super pomodoro costruito in laboratorio a rivaleggiare con un pomodoro Pachino Igp, un San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino Dop e un Cuore di Bue di Albenga? La risposta di Iaccarino la conosciamo già.</p>
<p><em>Fonte Myfruit</em></p>
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		<title>La carruba il cacao tutto ragusano</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 14:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/08/carruba1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2570 aligncenter" title="carruba[1]" src="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/08/carruba1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La carruba è il frutto dell’albero conosciuto in botanica come Ceratonia Siliqua, appartenente alla famiglia delle leguminose, a partire dalla quale si elabora un prodotto simile al cioccolato. Ma da questo frutto non si ottiene solo questo singolare prodotto, ma viene impiegato anche per ottenere mangimi per il bestiame, additivi addensanti come la gomma di carruba o E-410, liquori o biscotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per  coloro che desiderino <strong>limitare il consumo di zucchero, teobromina e grasso</strong>, <strong>la carruba è un’alternativa salutare al cioccolato</strong>. Non richiede zucchero perché naturalmente è già di sapore dolce (50% di idrati di carbonio, saccarosio, glucosio e fruttosio) col risultato che può essere utilizzata anche per migliorare l’aroma ed il  sapore di numerosi prodotti alimentari. È una buona fonte di vitamine del gruppo B, come la B1 o tiamina, la B2 o riboflavina, la B3 o niacina e di pro-vitamina Ad o beta-carotene. Dei suoi minerali conosciamo il potassio, il fosforo, il magnesio, il calcio, il silicio e il ferro. La carruba è originaria del Mediterraneo. La sua coltivazione ha un significato molto speciale, dato che è stato e continua ad essere un buon alimento per il bestiame.</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza del cioccolato, possiede un <strong>minore contenuto di grassi</strong>, solamente un 2% e contiene anche una quantità apprezzabile di proteine, tra un 8% e un 10%. I semi di carruba sono molto <strong>ricchi in mucillagini, un tipo di fibra solubile che facilita la digestione e allevia i disturbi digestivi</strong>. In concreto, le mucillagini, sostanza viscosa, esercitano un’azione favorevole contro l’infiammazione della  mucosa digestiva, il ché porta grandi benefici a coloro che hanno gastrite, dispepsia (digestione pesante), pirosi o ardore, diarrea ed altre affezioni digestive simili. In caso di diarrea, c’è chi raccomanda di ingerire una cucchiaiata di carruba in polvere in una tazza di liquido, preferibilmente acqua.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I baccelli di carruba</strong> sono di forma allungata, arrivano a misurare fino a 20 centimetri e acquisiscono un colore marrone quando sono maturi. Il procedimento per farli diventare un prodotto simile al cioccolato prevede l’essiccamento, la tostatura e la polverizzazione. Il sapore e il colore assomigliano molto a quello del cacao, con distinte tonalità secondo il grado di tostatura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tre cucchiaiate di carruba con 2 di acqua equivalgono a poco meno di 30 grammi di cioccolato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la FAO, i primi 5 paesi produttori di carrubo sono (in tonnellate, 2010):</p>
<ol>
<li><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/9/9a/Flag_of_Spain.svg/23px-Flag_of_Spain.svg.png" alt="" width="23" height="15" /> Spagna 48.000</li>
<li><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/0/03/Flag_of_Italy.svg/23px-Flag_of_Italy.svg.png" alt="" width="23" height="15" /> Italia 25.337</li>
<li><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2c/Flag_of_Morocco.svg/23px-Flag_of_Morocco.svg.png" alt="" width="23" height="15" /> Marocco 20.489</li>
<li><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5c/Flag_of_Portugal.svg/23px-Flag_of_Portugal.svg.png" alt="" width="23" height="15" /> Portogallo 19.400</li>
<li><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5c/Flag_of_Greece.svg/23px-Flag_of_Greece.svg.png" alt="" width="23" height="15" /> Grecia 13.300</li>
</ol>
<p><strong>Curiosità</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span>La pianta carrubo risale cultura mesopotamica ( ora Iraq). </span>I baccelli di carrubo sono stati usati per creare succhi di frutta, dolci, e sono stati molto apprezzati per  i  loro molteplici usi. Il carrubo è citato spesso nei testi risalenti a migliaia di anni fa indicandoci la coltivazione in Medio Oriente e Nord Africa. Il carrubo è menzionato con riverenza in &#8220; L&#8217;Epopea di Gilgamesh &#8221;, una delle prime opere della letteratura esistenti. <span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Il Talmud ebraico dispone di una parabola di altruismo, comunemente noto come &#8220;Honi e il carrubo&#8221;, che afferma che un carrubo prende 70 anni per dare i suoi frutti, il che significa che la fioriera non tragga beneficio dal suo lavoro, ma opera nell&#8217;interesse del generazioni future.</span></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà, l&#8217;età di fruttificazione dei carrubi varia: talee prese da alberi da frutto può dare i suoi frutti in soli tre o quattro anni, e di piantine coltivate in condizioni ideali possono dare frutti entro sei-otto anni. <span>Anche se è nativo a climi moderatamente secco, due o tre estati di irrigazione sarà di grande aiuto allo sviluppo ed  accelerare la fruttificazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>La carruba è citata nella </span>parabola del figliol prodigo<span>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alimenti funzionali le 5 grandi categorie</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 07:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’insieme degli alimenti funzionali presenta una notevole eterogeneità poiché include prodotti che vanno dai derivati del latte, ai succhi di frutta, ai cereali, agli oli, che possono svolgere funzioni prebiotiche, probiotiche o simbiotiche (Pallini e Lazzaretto, 2008; Playne e Crittenden, 2008). Possiamo, quindi, raggrupparli in cinque categorie principali (Gianfelice, 2006): - alimenti che contribuiscono a migliorare il sistema immunitario, ampliando i meccanismi di difesa; - alimenti che contribuiscono a controllare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’insieme degli alimenti funzionali presenta una notevole eterogeneità poiché include prodotti che vanno dai derivati del latte, ai succhi di frutta, ai cereali, agli oli, che possono svolgere funzioni prebiotiche, probiotiche o simbiotiche (Pallini e Lazzaretto, 2008; Playne e Crittenden, 2008). Possiamo, quindi, raggrupparli in <strong>cinque categorie principali</strong> (Gianfelice, 2006):<br />
- alimenti che contribuiscono a migliorare il sistema immunitario, ampliando i meccanismi di difesa;<br />
- alimenti che contribuiscono a controllare o impedire malattie come quelle cardiache e diabetiche;<br />
- alimenti che contribuiscono a ridurre il colesterolo;<br />
- alimenti che aiutano la digestione o incrementano l’assorbimento delle vitamine e dei minerali;<br />
- alimenti che aiutano a ridurre l’invecchiamento.<br />
Gli alimenti funzionali appartengono a pieno titolo al vasto insieme degli alimenti innovativi, ossia alimenti mai prodotti in precedenza, o prodotti<br />
con tecnologie innovative.</p>
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		<title>Alto Adige A &#8211; Bandi Innovazione</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 04:57:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il nuovo bando di finanziamento per start-up innovative della Provincia di Bolzano destina 600mila euro di fondi alla loro creazione o capitalizzazione, grazie alla partecipazione nel capitale di un business angel o venture capitalist. Pubblicato il 9 maggio e aperto fino al 28 giugno, il bando favorisce nuovi progetti che valorizzino la relazione tra imprenditori e investitori, con una partecipazione di minoranza non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo bando di finanziamento per start-up innovative della Provincia di Bolzano destina 600mila euro di fondi alla loro creazione o capitalizzazione, grazie alla partecipazione nel capitale di un business angel o venture capitalist.</p>
<p>Pubblicato il 9 maggio e aperto fino al 28 giugno, il bando favorisce nuovi progetti che valorizzino la relazione tra imprenditori e investitori, con una partecipazione di minoranza non inferiore ad un terzo del capitale sociale della neo costituita azienda.</p>
<p>I <strong>destinatari</strong> dei nuovi fondi sono: ricercatori universitari e laureati in materie tecnico-scientifiche od economiche, piccole aziende, micro imprese e start up in forma di società  di capitali, che si impegnino a creare un’unità produttiva sul territorio per un periodo minimo di 3 anni dalla data di avvio della realizzazione del business plan.</p>
<p>Gli interessati inviano <strong>d</strong><strong>omanda</strong> in forma cartacea e digitale presso l’Ufficio provinciale Innovazione, Ricerca e Sviluppo<strong>– </strong>entro le ore 12:00 del 28 giugno 2013  – secondo le modalità e con la modulistica scaricabili dal <a href="http://www.provinz.bz.it/it/servizi/servizi-az.asp?utm_source=homepage-it&amp;utm_medium=ElencoAZ&amp;utm_content=I&amp;utm_campaign=retecivica&amp;bnsvaz_svid=1028496">sito</a> della rete civica Alto Adige.</p>
<p>Indirizzo: Palazzo 5, via Raiffeisen 5, 39100 Bolzano<br />
Telefono: 0471 41 37 10 &#8211; 0471 41 37 11<br />
Fax: 0471 41 37 94<br />
E-mail: <a href="mailto:innovazione@provincia.bz.it">innovazione@provincia.bz.it</a><br />
Website: <a href="http://www.provincia.bz.it/innovazione">http://www.provincia.bz.it/innovazione</a> </p>
<p>Orario d&#8217;ufficio:</p>
<p><strong>Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì:</strong> ore 9.00 &#8211; 12.00<br />
<strong>Giovedì:</strong> 8.30 &#8211; 13.00 Uhr, ore 14.00 &#8211; 17.30</p>
<p><a href="http://www.provinz.bz.it/it/servizi/servizi-az.asp?utm_source=homepage-it&amp;utm_medium=ElencoAZ&amp;utm_content=I&amp;utm_campaign=retecivica&amp;bnsvaz_svid=1028496" target="_blank">vai al sito degli allegati</a></p>
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		<title>Piscine a fitodepurazione naturale</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 05:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La novità viene dal Nord Europa, dove stanno spopolando le biopiscine: l’evoluzione della piscina tradizionale rivista in chiave naturale ed ecologica. L’innovazione sta nel trattamento delle acque non più legato all’utilizzo di cloro, ozono o altri agenti chimici ma che provvede alla propria pulizia attraverso la fitodepurazione. Si tratta di “un processo naturale di depurazione delle acque reflue, che utilizza le piante acquatiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/06/biopiscine-a-base-di-piante.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2409 aligncenter" title="biopiscine a base di piante" src="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/06/biopiscine-a-base-di-piante-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La novità viene dal Nord Europa, dove stanno spopolando le biopiscine: l’evoluzione della piscina tradizionale rivista in chiave naturale ed ecologica. L’innovazione sta nel trattamento delle acque non più legato all’utilizzo di cloro, ozono o altri agenti chimici ma che provvede alla propria pulizia attraverso la fitodepurazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di “un processo naturale di depurazione delle acque reflue, che utilizza le piante acquatiche come filtri biologici per ridurre le sostanze inquinanti presenti nel corpo idrico, in azione sinergica con i batteri nitrificanti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Si utilizzano piante di ambienti paludosi, che vivono sulle sponde dei bacini acquatici di acqua dolce, perfette pompe di ossigeno che svolgono la loro attività fitodepurativa in azione sinergica coi batteri nitrificanti, purificando le acque inquinate (come i residui domestici, zootecnici, industriali).<br />
Questa tecnica non è nuova a <strong>Biotek Engineering.  </strong>L&#8217;abbiamo<strong> </strong>utilizzata  per f<a href="http://www.biotekengineering.com/company/impianto-essiccamento-fanghi-ad-energia-solare/" target="_blank">itodepurare fanghi</a> provenienti da distilleria già nel 1982.</p>
<p> <a href="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/06/tifa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2413" title="tifa" src="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/06/tifa-e1370238812948.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il profilo dell&#8217;acquirente di biologico</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 09:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nuovi prodotti Nuovi Mercati]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo suddiviso l&#8217;acquirente di prodotti biologici italiano  in 4 profili. Alto acquirente • Risiede al Nord • Classe socio-economica ed istruzione medio-alta • Ricade anche in famiglie di 4-5 o più componenti con presenza di bambini • Famiglie giovani • Il responsabile acquisti lavora • Acquista il bio nei supermercati • Contribuisce per il 42% al valore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/05/Nutella-31.jpg"><img class="size-full wp-image-2372 aligncenter" title="Nutella 31" src="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/05/Nutella-31.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Abbiamo suddiviso l&#8217;acquirente di prodotti biologici italiano  in 4 profili.</p>
<p><strong>Alto acquirente</strong><br />
• Risiede al Nord<br />
• Classe socio-economica ed istruzione medio-alta<br />
• Ricade anche in famiglie di 4-5 o più componenti con presenza di bambini<br />
• Famiglie giovani<br />
• Il responsabile acquisti lavora<br />
• Acquista il bio nei supermercati<br />
• Contribuisce per il 42% al valore del mercato bio confezionato nella GDO</p>
<p><strong>Medio acquirente</strong><br />
• Risiede al Nord in centri più o meno piccoli<br />
• Classe socio-economica medio-alta<br />
• Ricade in famiglie poco numerose con meno presenza di bambini<br />
• Famiglie giovani<br />
• Acquista il bio negli iper e supermercati più della media degli acquirenti bio<br />
• Contribuisce per quasi il 27% al valore del mercato bio confezionato nella GDO</p>
<p><strong>Basso acquirente</strong><br />
• Risiede al Nord<br />
• Classe socio-economica medio-alta<br />
• Ricade in famiglie poco numerose<br />
• In % superiori alla media fa capo a famiglie con responsabile acquisti over 64<br />
• Acquista il bio relativamente di più nei discount<br />
• Contribuisce per quasi il 16% al valore del mercato bio confezionato nella GDO</p>
<p><strong>Acquirente occasionale</strong><br />
• Risiede al Sud in centri grandi<br />
• Classe socio-economica medio-bassa<br />
• Ricade in famiglie numerose<br />
• In % superiori alla media fa capo a famiglie con responsabile acquisti di età intermedia<br />
• Il responsabile acquisti non lavora<br />
• Acquista il bio relativamente di più nei canali tradizionali<br />
• Contribuisce per quasi il 15% al valore del mercato bio confezionato nella GDO</p>
<p style="text-align: justify;">L’acquirente di biologico sembra in ogni caso ben adattarsi agli orientamenti del consumatore moderno, sensibile ai temi ambientali ed etici e disposto a spendere un po’ di più per il cibo bio a patto di acquistare anche beni ad alto contenuto valoriale ed esperienziale.</p>
<p><em>Su dati Ismea AC Nielsen</em></p>
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		<title>Le azioni del Marketing B2B che funzionano.</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 06:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[b2b]]></category>
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		<description><![CDATA[Il futuro del Marketing B2B vede il rafforzamento del legame con il cliente in ottica customer engagement, un ritorno al Direct Marketing e investimenti in eventi e social network (che garantiscono il miglior ROI), mentre i canali digitali saranno quelli a cui dare ossigeno tramite un aumento del budget. Emerge una grande attenzione al Marketing Relazionale,  all’engagement attraverso eventi e Direct Marketing [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il futuro del <strong>Marketing B2B</strong> vede il rafforzamento del legame con il cliente in ottica <em>customer engagement</em>, un ritorno al Direct Marketing e investimenti in eventi e social network (che garantiscono il miglior ROI), mentre i canali digitali saranno quelli a cui dare ossigeno tramite un aumento del budget.</p>
<p style="text-align: justify;">Emerge una grande attenzione al Marketing Relazionale,  all’engagement attraverso eventi e Direct Marketing  e al sito aziendale - che mantiene la sua importanza &#8211; mentre appaiono sempre più prioritari social media e Mobile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il miglior ROI è garantito da eventi (convegni e workshop con il 25%, le fiere con il 17%), email marketing (22%) e public relations (17%), seguiti da direct marketing tradizionale (16%), CRM (15%), pubblicità online (13%). In coda, telemarketing, pubblicità non online (9%), search engine marketing (8%), sponsorship (6%) e mobile marketing (3%).</p>
<p style="text-align: justify;">I professionisti del Marketing B2B appaiono relativamente ottimisti per l’immediato futuro: il 26% dichiara che le condizioni del mercato per i settori B2B miglioreranno nei prossimi 12 mesi, mentre il 47% risponde che rimarranno invariate. un quarto degli intervistati dichiara che il budget a disposizione aumenterà nel corso dei prossimi 12 mesi.</p>
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		<title>Funcional Food / alimenti funzionali</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 06:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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		<category><![CDATA[Health]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’attenzione dei consumatori è sempre più rivolta verso un sano stile di vita con scelte alimentari salutari, che possano contribuire a migliorare il benessere psico-fisico e a ridurre il rischio o ritardare l’insorgenza di malattie. Alimentarsi in maniera corretta ha, infatti, un duplice obiettivo: coprire i fabbisogni energetici di macro e micronutrienti e prevenire/ridurre l’insorgenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/05/piramide_alimentare.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2330 aligncenter" title="piramide_alimentare" src="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/05/piramide_alimentare-279x300.jpg" alt="" width="279" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’attenzione dei consumatori è sempre più rivolta verso un sano stile di vita con scelte alimentari salutari, che possano contribuire a migliorare il benessere psico-fisico e a ridurre il rischio o ritardare l’insorgenza di malattie. Alimentarsi in maniera corretta ha, infatti, un duplice obiettivo: coprire i fabbisogni energetici di macro e micronutrienti e prevenire/ridurre l’insorgenza di alcune patologie cronico-degenerative, che sono divenute più frequenti proprio in corrispondenza all’adozione di nuovi modelli alimentari ricchi di calorie e poveri di fibre.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scienze dell’alimentazione e delle tecnologie alimentari si sono attivate per l’identificazione e lo sviluppo di una nuova categoria di prodotti alimentari innovativi i quali, abbinati ad uno stile di vita sano, possano dare un contributo concreto a salute e benessere: i <em>“functional foods”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esiste una definizione legale di alimento funzionale né a livello europeo né a livello nazionale.  Secondo l’azione concertata della Commissione sulla scienza degli alimenti funzionali in Europa che ha lavorato al progetto Fufose (<em>Funcional Food Science in Europe):</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em></em>può essere definito funzionale  un alimento che ha un effetto benefico su una o più funzioni nell’organismo, al di là degli effetti nutritivi, in modo rilevante per il miglioramento dello stato di salute e benessere e/o per ridurre il rischio di malattia, consumato come parte di un regime alimentare normale. Non è una pillola, una capsula o qualsiasi forma di integratore alimentare.  (EUROPEAN COMMISSION - European Research Area -Food, Agriculture &amp; Fisheries &amp; Biotechnology Food)</p>
<p style="text-align: justify;">Funzionale può essere un alimento integrale naturale, un alimento a cui è stato aggiunto o eliminato un componente con mezzi tecnologici o biotecnologici, un alimento in cui è stata modificata la natura o la biodisponibilità di uno o più componenti o una combinazione di queste condizioni. Gli alimenti funzionali sono caratterizzati da effetti addizionali dovuti alla presenza di componenti, generalmente non-nutrienti, che interagiscono più o meno selettivamente con una o più funzioni fisiologiche dell’organismo (biomodulazione).</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre per una carenza normativa, la dicitura “alimento funzionale”  in Europa non compare sugli imballaggi degli alimenti in commercio, a differenza del Giappone, patria degli alimenti funzionali, dove esiste addirittura un logo che identifica i Foshu (<em>Foods for Specified Health Use</em>), riconosciuti legalmente anche come <em>Tokutei Hokenyo Shokuhin</em> che vengono approvati dal Ministero della Salute e del Welfare giapponese. In Europa l’unico passo avanti in materia legislativa in tale ambito è stato fatto nel 2006 con l’approvazione del Regolamento CE n.1924/2006 concernente le indicazioni nutrizionali e sulla salute relative ai prodotti alimentari.  Il provvedimento è stato emanato con l’intento di armonizzare le differenti legislazioni nei singoli Stati membri e regolamentare l’utilizzo delle indicazioni nutrizionali e sulla salute riportate in etichetta degli alimenti <em>“health claims”</em>, nonché nelle pubblicità e propagande degli stessi. Ciò garantisce la libera circolazione delle merci all’interno della comunità europea, evita condizioni di concorrenza diseguali e tutela il consumatore da informazioni mendaci o fuorvianti che possono indurlo a compiere scelte sbagliate durante l’atto d’acquisto o a intraprendere scelte nutrizionali contrarie ai pareri scientifici in materia. (Di Pasquale J., 2009).</p>
<p style="text-align: justify;">L’EFSA ha il compito di valutare l’attendibilità scientifica delle nuove richieste di autorizzazione per indicazioni funzionali sulla salute e per indicazioni riguardanti la riduzione del rischio di malattia .</p>
<p style="text-align: justify;">Molti alimenti funzionali sono già sul mercato, ad es. yogurt arricchiti con probiotici, bevande vitaminizzate o  probiotiche, uova o latte arricchiti di acidi grassi essenziali omega-3, cereali arricchiti in acido folico, ecc. Molti altri saranno sviluppati grazie alla ricerca nel campo dell’innovazione alimentare, impegnata nell’identificazione di alimenti ed ingredienti funzionali capaci di aumentare l’accettabilità da parte dei consumatori per gli alimenti funzionali. Si stima che nel 2050 metà degli alimenti in commercio rientreranno tra quelli funzionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Riferimenti bibliografici</p>
<p style="text-align: left;">Di Pasquale Jorgelina Giugno 2009, “Consumi alimentari e innovazione: gli alimenti funzionali”; <a href="http://www.agriregionieuropa.univpm.it/pdf.php?id_articolo=475" target="_blank">http://www.agriregionieuropa.univpm.it/pdf.php?id_articolo=475</a>;</p>
<p style="text-align: left;">EUROPEAN COMMISSION - European Research Area -Food, Agriculture &amp; Fisheries &amp; Biotechnology Food ” Functional Foods”;<a href="ftp://ftp.cordis.europa.eu/pub/fp7/kbbe/docs/functional-foods_en.pdf" target="_blank">ftp://ftp.cordis.europa.eu/pub/fp7/kbbe/docs/functional-foods_en.pdf</a>;</p>
<p style="text-align: left;">Dott.ssa Eloise Peirce<br />
ORSA</p>
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		<title>Consumi: chi decide gli acquisti?</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 06:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biotek Engineering</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Disaggregata, ricostituita, allargata, monoparentale, con meno figli. Negli ultimi decenni la famiglia &#8211; anche quella italiana seppur più lentamente &#8211; è cambiata. Declinandosi in vari modi. L&#8217;aumento della popolazione anziana, il tasso di fertilità a picco, la decisione di sposarsi (o non sposarsi) e fare figli a un&#8217;età più avanzata, l&#8217;aumento (da noi difficoltoso e parziale) dell&#8217;occupazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Disaggregata, ricostituita, allargata, monoparentale, con meno figli. Negli ultimi decenni la famiglia &#8211; anche quella italiana seppur più lentamente &#8211; è cambiata. Declinandosi in vari modi. L&#8217;aumento della popolazione anziana, il tasso di fertilità a picco, la decisione di sposarsi (o non sposarsi) e fare figli a un&#8217;età più avanzata, l&#8217;aumento (da noi difficoltoso e parziale) dell&#8217;occupazione femminile e, dall&#8217;altro lato, di divorzi e separazioni hanno cambiato profondamente un istituto che è stato per secoli il fondamento della società. Eppure la famiglia resta una base importante per definire le tendenze dei consumi: è un&#8217;entità però difficile da afferrare, dove si incontrano vari soggetti che interagiscono tra loro per giungere a un obiettivo finale, l&#8217;acquisto, che è spesso il frutto di un compromesso tra varie esigenze.<br />
Nelle famiglie con figli minorenni ad influenzare i consumi sono non solo il tipo di famiglia (numero di figli e genitori che vivono sotto lo stesso tetto) ma anche l&#8217;organizzazione famigliare (quanti genitori lavorano). Determinante è pure la maggiore o minore adesione ai ruoli tradizionali maschili e femminili: alla donna italiana, che lavori o meno, dalla dirigente all&#8217;operaia, spetta ancora il carico pressoché esclusivo delle faccende domestiche (a meno che non decida di delegare a terzi). Resta, quindi, lei la principale responsabile degli acquisti famigliari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Donna che lavora</strong><br />
Meno di un&#8217;italiana su due lavora, ma chi ha un impiego, specie in alcuni settori, ha visto aumentare il carico lavorativo. Negli ultimi anni si è assistito a un ridimensionamento della forza lavoro in vari ambiti, con la conseguenza che chi ha mantenuto il posto deve spesso affrontare scadenze ravvicinate ed orari prolungati. Si spiega così il successo degli alimenti pronti e di IV gamma, con aumenti nel 2012 che vanno dal 5 % dei primi a base di cereali al 15 % delle verdure già lavate e tagliate (Coldiretti su dati Ismea/Gfk-Eurisko). In questa ottica si possono anche leggere gli aumenti di prodotti &#8220;facili e veloci&#8221; (e che conservandosi in casa per giorni evitano la spesa giornaliera) come salumi, latticini e formaggi (3%) e dei sostituti del pane (2%). Rientrano normalmente nelle strategie utilizzate dalla donna che lavora, ben più di un avveniristico (da noi) e-commerce e degli orari d&#8217;apertura straordinari, che non sembrano raccogliere ampi consensi in questo target (pranzo e famiglia a casa non aspettano oltre le 8 di sera).</p>
<p><strong><a href="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/04/decisione-acquisti.png"><img class="size-medium wp-image-2312 aligncenter" title="decisione acquisti" src="http://www.biotekengineering.com/company/wp-content/uploads/2013/04/decisione-acquisti-300x163.png" alt="" width="300" height="163" /></a></strong></p>
<p><strong>Casalinghe verdi?</strong><br />
Dall&#8217;altro lato chi ha più difficoltà economiche o non lavora torna a cucinare in casa pane, pasta, torte e dolci ma anche yogurt e confetture per la colazione: lo fa per risparmiare, o all&#8217;opposto spinta da considerazioni salutistiche ed ambientali (vedi box). Un trend questo sostenuto mediaticamente da trasmissioni culinarie che, uscite dalla tradizionale fascia del mezzodì, dilagano ad ogni ora del giorno e della notte e ridanno dignità allo stare in cucina. Aumenta così il consumo di ingredienti base come farina, uova, zucchero e burro, con incrementi dal 4 all&#8217;8% nel 2012 in controtendenza rispetto al calo complessivo dell&#8217;1,5 per cento degli acquisti alimentari registrato in Gdo.</p>
<p><strong>Il ruolo del bambino nell&#8217;alimentare </strong><br />
La spesa di prodotti alimentari è influenzata dai vari componenti del nucleo famigliare, dai loro gusti e considerazioni dietetiche. E i figli che vivono sotto il tetto famigliare hanno senz&#8217;altro voce in capitolo. Che siano presenti durante l&#8217;acquisto (con interventi diretti: dal capriccio al brontolio di sottofondo, all&#8217;intervento diretto dell&#8217;infilare di nascosto prodotti nel carrello) o meno (compro quel che vuole purché mangi). I bambini influenzano la scelta in modo diretto in ambiti quali la colazione, gli snack, i giocattoli e &#8211; in certi casi &#8211; l&#8217;abbigliamento ma anche il materiale scolastico. Nelle scelte dei bambini è già incisivo il ruolo dei mass media e della pubblicità (per giocattoli ma anche alimentari), lontana dall&#8217;essere regolamentata nella fascia pomeridiana e amplificata dal passa parola tra pari. Nella fascia preadolescenziale, nella scelta del prodotto entrano in gioco altre variabili come le considerazioni ecologiste. Uno studio europeo ha evidenziato che un terzo dei genitori ha cambiato prodotto dopo aver ricevuto dai figli informazioni di carattere ambientalista (il tonno &#8220;dolphin safe&#8221; è un tipico esempio). L&#8217;alimentazione insomma è un&#8217;area tipicamente influenzata dai gusti dei bambini in un dialogo non sempre facile con le esigenze dei genitori: salutistiche, ma anche economiche, dove ultimamente la capacità di influenzare gli acquisti arretra a favore di scelte volte al risparmio. Prova ne è il calo nelle vendite dei prodotti con personaggi in licensing. Il peso dei desiderata dei figli inoltre varia a seconda del tipo di famiglia. Da varie ricerche è emersa nelle famiglie monoparentali un maggiore tendenza a lasciarsi influenzare, nelle ricostituite una tendenza a cambiare il genere di acquisti (marche, abitudini alimentari) per allontanarsi o distinguersi da una routine che richiama il passato. E pare più influenzabile anche la madre che lavora, lacerata dagli inevitabili sensi di colpa.<br />
Altro gruppo che appare estremamente influente è quello dei figli adolescenti.</p>
<p><strong>Adolescenti tra web e multicultura</strong><br />
Con la crescita infatti diminuiscono le pretese alimentari ma aumentano i volumi, anche a causa di amici onnipresenti ed eternamente affamati. Aumentano poi gli acquisti fuori casa: panini, pizze ma anche cibo etnico, grazie a un&#8217;offerta low cost (kebab, cinese) e alla crescente multietnicità nella scuola che favorisce gli scambi interculturali. L&#8217;influenza dei teenager dilaga però soprattutto nel non food: computer, telefoni cellulari, videoconsole. Nell&#8217;Ict i giovani, ormai &#8220;nativi digitali&#8221; a tutti gli effetti, assumono un ruolo determinante anche negli acquisti casalinghi: sono infatti spesso più informati dei genitori sulle ultime novità, sanno usarle meglio e sviluppano in questa fase preferenze per marchi che potrebbero durare tutta la vita. L&#8217;utilizzo ampio dei social network amplifica poi una caratteristica tipica degli adolescenti di sempre: la dipendenza dal giudizio dei pari. Estremamente attenti alle mode, sono spesso acquirenti entusiasti e fedeli al marchio (un esempio su tutti: Abercrombie&amp;Fitch). In particolare nell&#8217;abbigliamento domina la spinta all&#8217;omologazione (anche tra i ragazzi di origine straniera) che rende gli abiti giovanili occidentali molto simili tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nonni: valori antichi </strong><br />
Spesso i nonni sono l&#8217;ancora di salvezza per i genitori che lavorano: vanno a prendere i nipoti a scuola e pensano alla merenda, e a volte anche al pranzo o alla cena. I nonni rappresentano il legame con antichi valori e stili di vita che, uniti al maggior tempo per cucinare in casa, risulta spesso in abitudini alimentari più sane.<br />
Certo il progressivo invecchiamento della popolazione fa ritenere che in futuro avremo nonni sempre più anziani e meno attivi nell&#8217;accudimento dei nipoti.</p>
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